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Select In

Cerca in un array definito o definibile tramite altra select

View

Creare però un “tabellone” con tutti i dati è sbagliato inquanto si uniscono entità eterogenee, si può però aiutare chi deve leggere tali informazioni creando un altro tipo di struttura dati, chiamata vista (o view), che quando viene interrogata, esegue automaticamente una query su più tabelle..

Una volta creata, le nostre applicazioni potranno utilizzare query più semplici sulla sola vista ORDINI_FATTURATI.

Sum e Group by

Ad esempio se volessimo controllare il prezzo totale di un ordine, dovremmo calcolare la somma del prezzo di ogni articolo presente nell’ordine moltiplicato per la quantità richiesta.

Per far ciò abbiamo bisogno di “raggruppare” i dati secondo gli attributi che ci interessano, nel nostro caso sarà un ordine, ed effettuare la somma del campo “prezzo” per il campo “quantita_prodotto”.

Outer Join

Estrarre i dati del cliente anche qualora non esistano fatture a suo carico:

Nella query indichiamo con il costrutto LEFT la tabella (CLIENTI) che, qualora la join non trovi riscontri su database, deve comunque essere interrogata.

Nel caso inverso (tabella sempre estratta FATTURE) avremmo utilizzato il costrutto RIGHT.
Se invece volessimo estrarre tutti e due i casi (left outer join e right outer join) si può usare il costrutto FULL OUTER JOIN.

Nella query indichiamo con il costrutto LEFT la tabella (CLIENTI) che, qualora la join non trovi riscontri su database, deve comunque essere interrogata.

Nel caso inverso (tabella sempre estratta FATTURE) avremmo utilizzato il costrutto RIGHT.

Se invece volessimo estrarre tutti e due i casi (left outer join e right outer join) si può usare il costrutto FULL OUTER JOIN.

 

Di seguito la mia guida personale in continuo aggiornamento per preparare la birra in casa, ogni osservazione e consiglio è ben accetto...

Programma Meccanica e Macchine

MECCANICA E MACCHINE

 

FINALITA'

L'insegnamento di Meccanica e Macchine si propone di fornire agli allievi conoscenze fondamentali sulla dinamica dei sistemi meccanici, sui problemi termodinamici e sulle caratteristiche funzionali delle principali macchine a fluido, ponendoli in grado di valutare le problematiche relative.

L'insegnamento di Meccanica e Macchine deve dunque promuovere negli allievi:

1. la formazione di una adeguata base tecnico-scientifica,
2. l'acquisizione dei principi e dei concetti fondamentali della disciplina,
3. le conoscenze indispensabili per poter affrontare, con la necessaria razionalità, lo studio delle materie tecnico-professionali specifiche dell'indirizzo.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Al termine del corso l'allievo dovrà dimostrare di:

1. saper valutare i parametri del movimento di un corpo rigido prodotto da un sistema di forze agenti;
2. conoscere la tipologia, le caratteristiche costitutive e funzionali dei sistemi di trasmissione del moto;
3. possedere una buona conoscenza delle problematiche inerenti alle resistenze passive, alle sollecitazioni ed alla resistenza dei materiali;
4. conoscere le problematiche connesse con la trasformazione e l'utilizzazione dell'energia;
5. conoscere la costituzione schematica e comprendere la funzionalità di complessi meccanici e degli elementi costituenti le macchine;
6. possedere sufficienti capacità operative su potenze, rendimenti, bilanci energetici, consumi;
7. essere in grado di adoperare i manuali tecnici e saper interpretare la documentazione tecnica del settore.

CONTENUTI

Terzo Anno [ 3 ore ]

Richiami di statica:

- sistemi di forze;
- concetto e condizioni di equilibrio statico.

Richiami di cinematica:

- moto rettilineo, moto angolare e moto circolare del punto materiale;
- composizione dei moti;
- moto vario.

Richiami di dinamica:

- leggi fondamentali;
- massa e peso dei corpi;
- forze e momenti di inerzia;
- lavoro, energia, potenza.

Resistenze passive:

- attrito radente;
- attrito volvente;
- resistenza del mezzo;
- rendimento meccanico.

Resistenza dei materiali:

- sollecitazioni semplici.
- Trasmissione meccanica della potenza. Rendimenti.
- Il problema energetico: impiego razionale dell'energia.
- Trasformazioni energetiche e dissipazione del calore.
- Classificazione e caratteristiche delle principali macchine a fluido.
Elementi di fluidodinamica.

 

Durante lo svolgimento del corso lo studente deve acquisire:

1. capacità di dimensionare sottosistemi elettronici e di produrre la documentazione relativa;
2. conoscenza delle funzioni di elaborazione e generazione dei segnali, dei dispositivi che le realizzano e capacità di utilizzarli;
3. padronanza nell'uso della strumentazione, nelle tecniche di misura adottate e nella motivazione delle eventuali procedure normalizzate;
4. capacità di leggere e utilizzare i dati tecnici associati ai componenti;
5. conoscenza dell'offerta del mercato della componentistica (in generale e nella realtà locale).

Programma TDP

TECNOLOGIA DISEGNO PROGETTAZIONE

 

FINALITA'

Tecnologie elettroniche, Disegno e Progettazione (T.D.P.) è una disciplina di sintesi, principalmente mirata al conseguimento delle seguenti finalità:

1. far acquisire, attraverso un'attività progettuale rivolta ad uno specifico ambito tecnologico, capacità generali di sintesi e di organizzazione;

2. far acquisire, con un'impostazione didattica che procede per progetti, capacità di sistematizzazione delle conoscenze tecnologiche caratteristiche dell'indirizzo;

3. fornire capacità specifiche di rivisitazione e riorganizzazione di contenuti appresi in altre discipline, necessari per condurre in modo completo un progetto specifico.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Al termine del corso l'allievo, affrontando problemi di complessità crescente, dovrà acquisire conoscenze e operatività specifiche connesse ai passi tipici della progettazione:

1. posizione del problema e documentazione sull'oggetto del progetto;
2. scelta di una possibile soluzione e individuazione delle componenti tecnologiche e degli strumenti operativi occorrenti;
3. documentazione specifica su materiali e componenti ed organizzazione delle risorse disponibili e reperibili (con particolare riferimento agli aspetti tecnici ed economici);
4. stesura di preventivi di massima;
5. progetto esecutivo;
6. realizzazione e collaudo;
7. produzione di documentazione d'uso.

CONTENUTI

Terzo Anno [ 4 (3) ore ]

Tecnologia

- Sicurezza e normativa: principi di prevenzione e protezione.
- Funzioni elettriche digitali e lineari.
- Interazione con il campo: principi di trasduzione e di attuazione.
- Proprietà fisiche e chimiche della materia nei diversi stati di aggregazione.

Disegno e documentazione

- Lettura del disegno.
- Disegno come linguaggio visivo.
- Tabelle e grafici.
- Appunti, riassunti, verbali e relazioni in lingua italiana.
- Documentazione con strumenti informatici di uso comune: word processing e foglio elettronico.
- Documentazione tecnica iniziale (ricerca, analisi e valutazione).
- Documentazione tecnica in itinere (produzione).
- Documentazione tecnica d'uso (produzione).

Collaudo e strumentazione

Principi funzionali della strumentazione di base:

oscilloscopio, personal computer, multimetro, generatore, analizzatore di spettro ecc..
PROGETTI SUGGERITI PER IL TERZO ANNO     ESEMPI
- Apparati elettronici digitali.     - Sistemi per la misura del tempo.
- Sistemi di comando e di regolazione continua e discontinua.     - Sistemi per la misura della frequenza.
- Semplici impianti di utilizzazione.     - Sistemi per la generazione di messaggi.
      - Alimentatori.
      - Movimentazioni automatiche con  teleruttori.
      - Impianti civili per la distribuzione di  energia elettrica.
      - Impianti di illuminotecnica

Quarto e Quinto Anno [ 5 (4) e 5 (4) ore ]

Tecnologia

- Sicurezza e normativa: principi di prevenzione e protezione.
- Software per PLC e microprocessori come componente elettrico "immateriale".
- Tecniche operative per realizzazioni cablate, wrappate e stampate.
- Caratteristiche tecniche e criteri di scelta di componenti, apparati e impianti per bassa e alta frequenza.
- Componenti e dispositivi di potenza.
- Interfacce standard per la trasmissione dati.

Disegno e documentazione

- Documentazione tecnica iniziale, in itinere, d'uso.
- Documentazione economica: gestione progetti e organizzazione della produzione.
- Documentazione in lingua straniera: lettera, relazione tecnico-scientifica, traduzione.
- Elementi di disegno geometrico come prerequisiti per l'uso corretto dei pacchetti applicativi informatici.
- Documentazione e progettazione con strumenti informatici di uso comune: pacchetti CAD.
- Documentazione e progettazione con strumenti informatici emergenti: nuovi ambienti operativi.

Collaudo e strumentazione

- Il bus IEEE-488.
- Analisi di spettro.
- Analisi di stati logici.
- Interconnessioni tra strumenti: sistemi automatici di misura.
- Acquisizione ed elaborazione multimediale.
- Affidabilità e ricerca guasti.
- Problematiche relative al controllo qualità.

Progetti suggeriti per il quarto anno
    

Esempi
- Strumenti di misura digitali

- Apparati per la generazione, la rilevazione e l'elaborazione dei segnali
- Apparati per il controllo automatico dei processi      - Analizzatori di componenti digitali.
- Generatori di segnali per il collaudo di componenti digitali.
- Sistemi a microprocessore per la comunicazione tra calcolatori.
- Automazione di processi sequenziali con PLC: ascensori, semafori, ecc.

Progetti suggeriti per il quinto anno
    

Esempi
- Apparati per la rilevazione e  l'elaborazione dei segnali
- Apparati per le comunicazioni elettriche     

 - Sistemi di acquisizione dati controllati da microprocessore
- Configurazione e gestione di sistemi automatici di misura.
- Sistemi modulatori e demodulatori (analogici e digitali).
- Sistemi di monitoraggio a distanza.

Durante lo svolgimento del corso lo studente deve acquisire:

1. capacità di dimensionare sottosistemi elettronici e di produrre la documentazione relativa;
2. conoscenza delle funzioni di elaborazione e generazione dei segnali, dei dispositivi che le realizzano e capacità di utilizzarli;
3. padronanza nell'uso della strumentazione, nelle tecniche di misura adottate e nella motivazione delle eventuali procedure normalizzate;
4. capacità di leggere e utilizzare i dati tecnici associati ai componenti;
5. conoscenza dell'offerta del mercato della componentistica (in generale e nella realtà locale).

Programma Telecomunicazioni

TELECOMUNICAZIONI

 

FINALITA'

Lo studio di questa disciplina introduce gli studenti alle tecniche che stanno alla base dei moderni sistemi di telecomunicazione, caratterizzati da una notevole complessità. Occorre anche prestare attenzione ai riflessi profondi che la crescente diffusione di tali sistemi ha sulla cultura e sull'organizzazione di tutta la società. L'insegnamento deve far emergere la tendenza di fondo del settore ad una integrazione, in grandi reti di telecomunicazione, di funzioni e servizi diversi (trasmissione di suoni, immagini, dati e teleinformatica).

L'impiego di tecniche PCM e di protocolli standardizzati sta alla base di questa tendenza.

La disciplina presenta due aspetti: uno relativo alle tecniche di trasmissione, con o senza modulazione, e l'altro relativo ai sistemi di telecomunicazione, con funzioni complesse che utilizzano le suddette tecniche. Questo secondo aspetto é quello più interessato alla interazione con "Sistemi elettronici automatici" e con "Tecnologie elettroniche, Disegno e Progettazione".

OBIETTIVI

Durante lo svolgimento del corso lo studente deve acquisire:

1. conoscenze relative a specifiche tecniche di trasmissione, con o senza modulazione;
2. capacità di interpretare e di utilizzare norme relative a standards nazionali e internazionali;
3. conoscenze relative a singoli apparati;
4. conoscenze relative a moderni sistemi complessi di telecomunicazione;
5. padronanza nell'uso della strumentazione, nell'uso delle tecniche di misura adottate e nella motivazione delle eventuali procedure normalizzate.

CONTENUTI

Quarto Anno [ 3 ore ]

Problema generale della trasmissione delle informazioni; schema a blocchi di un sistema di trasmissione.

- Caratteristiche fisiologiche e fisiche dei segnali acustici ed ottici; trasduttori relativi.
- Analisi dei mezzi trasmissivi; comparazione qualitativa dei supporti fisici; studio delle fibre ottiche (principi di ottica geometrica, modi di trasmissione e tipi di fibra); dispositivi optoelettronici di trasmissione e di ricezione.
- Rete telefonica nazionale; architettura di una centrale urbana (concentrazione, distribuzione ed espansione del traffico telefonico); nozioni di traffico telefonico (Erlang).
- Generazione, propagazione e ricezione delle onde elettromagnetiche in funzione delle frequenze impiegate; linee di trasmissione; antenne.

Quinto Anno [ 6 (2) ore ]

Caratteristiche informative dei segnali (elementi di teoria dell'informazione); concetti di banda base, velocità di gruppo e di fase; ritardo di gruppo; distorsione lineare e non lineare; rumore; perdita di informazione a causa di errore.

Codifica di sorgente e codici relativi (codici a segnalazione e a correzione di errore).

* La trattazione di questi argomenti è finalizzata alla conoscenza delle peculiarità dei segnali nel dominio del tempo e della frequenza e alle loro caratterizzazioni nel trasporto dell'informazione.

Sistemi di telecomunicazione: sistemi reali, caratteristica dei canali rumorosi e modellizzazione dei sistemi reali.

* La trattazione di questi argomenti è finalizzata allo studio della degradazione di un segnale in funzione del supporto fisico e della riconoscibilità dell'informazione.

Tecniche di trasmissione dei segnali:

- codifica di canale (adattamento di segnali al mezzo trasmissivo);
- sinusoidale con segnali analogici (modulazione, conversione, supereterodina, PLL...);
- sinusoidale con segnali digitali (ASK, FSK, PSK, DPSK, QAM...);
- impulsiva analogica (PAM, PDM, PPM);
- multiplazione dei segnali analogici e numerici.

* La trattazione di questi argomenti è finalizzata ad evidenziare le differenti tecniche di modulazione in funzione delle applicazioni.

- Tecniche di commutazione a divisione di tempo: commutazione di byte e di pacchetto; evoluzione verso le reti numeriche integrate nei servizi.

* La trattazione di questi argomenti è finalizzata ad evidenziare le modalità di multiplazione e di commutazione mirate alle utilizzazioni più attuali: trasmissione e ricezione di segnali analogici campionati (PCM) e digitali (trasmissione dati); schematizzazione di centrali a tecnica numerica.

- Trasmissione dati (codifica di canale); apparati per la trasmissione e la ricezione di dati (modem fonici).Raccomandazioni e protocolli.
- Servizi telematici e problematiche relative.
Durante lo svolgimento del corso lo studente deve acquisire:

1. capacità di dimensionare sottosistemi elettronici e di produrre la documentazione relativa;
2. conoscenza delle funzioni di elaborazione e generazione dei segnali, dei dispositivi che le realizzano e capacità di utilizzarli;
3. padronanza nell'uso della strumentazione, nelle tecniche di misura adottate e nella motivazione delle eventuali procedure normalizzate;
4. capacità di leggere e utilizzare i dati tecnici associati ai componenti;
5. conoscenza dell'offerta del mercato della componentistica (in generale e nella realtà locale).

Programma Sistemi

SISTEMI ELETTRONICA AUTOMAZIONE

 

FINALITA'

Sistemi elettronici automatici è una disciplina tecnico scientifica principalmente mirata al conseguimento delle seguenti finalità:

1. far acquisire un metodo di indagine ed un apparato concettuale, tipici della sistemistica, come un mezzo di interpretazione di diversi processi fisici e tecnologici;
2. fornire agli studenti conoscenze e capacità specifiche tali da metterli in grado di intervenire nel settore degli automatismi.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Al termine dell'anno scolastico l'allievo dovrà essere in grado di:

1. analizzare processi prevalentemente di tipo fisico e dispositivi tecnici, impiegando concetti e strumenti di rappresentazione (grafi, schemi a blocchi, linguaggi) di tipo sistemistico;
2. analizzare e progettare piccoli sistemi automatici o parte di essi, mediante l'uso delle tecnologie conosciute e caratteristiche dell'indirizzo;
3. avere una visione sintetica della tipologia degli automatismi, sia dal punto di vista delle funzioni esercitate, sia dal punto di vista dei principi di funzionamento sui quali si basano.

CONTENUTI

Terzo Anno [ 4 (2) ore ]

TEMI
   

ESEMPI DI APPLICAZIONI E MEZZI
Elementi di informatica      
- Algoritmi, strutture di controllo.     - Linguaggio di programmazione di alto livello.
- Rappresentazione dei dati.      
- Struttura funzionale a grandi linee dell'hardware e del software di un  operativo.     - Personal computer, comandi  essenziali di un sistema sistema di elaborazione dati.
Aspetti generali dei sistemi      
- Tipologia dei sistemi e loro classificazione a
seconda dei tipi di grandezze in gioco (continui/discreti), delle loro relazioni   (deterministici/stocastici). Classificazione degli apparati  tecnici in analogici e digitali.     - Semplice strumentazione di misura.
- Il concetto di modello. Tipologie dei modelli   (grafici, algebrici, topologici ecc.).     - Apparati per lo studio dei processi fisici.
- Variabili osservabili e controllabili. Modellizzazione dei sistemi ed apparati tecnici mediante lo schema ingresso/uscita.    

- Componenti elementari e semplici apparati scelti da diversi campi tecnologici, ed in particolare   trasduttori, reti elettriche lineari in continua ed in regime sinusoidale, semplici catene aperte a funzionamento lineare.
- Concetto della funzione di trasferimento;        applicazioni nel campo reale ed in quello complesso.    

- Semplici automatismi. Esempi:
- lavastoviglie, distributori, lavatrici;
- sistemi di allarme domestici;
- controlli di livello idrico;
- regolatori di flusso, di  temperatura ecc.
- Risposta di un sistema ai segnali canonici nel dominio del tempo.    

- Linguaggio di programmazione di  alto livello e programmi applicativi per il calcolo, la grafica e la  simulazione.
- Richiami sui principi di numerazione e sui campioni di misura.      

Quarto Anno [ 4 (2) ore ]

TEMI
   

ESEMPI DI APPLICAZIONI E MEZZI
Informatica
     
- Struttura funzionale di un sistema operativo.     - Un sistema operativo.

- Utilizzazione delle interruzioni per la gestione delle periferiche.
     
Sistemi analogici      
- Sistemi a catena aperta e problemi di adattamento.    

- Componenti ed apparati prevalentemente elettrici ed elettronici. Esempi:
- segnalazioni di guasti;
- sistemi di allarme;
- catene elettromeccaniche senza feedback;
- catene di amplificazione ed elaborazione
analogica;
- catene analogiche di telemisure.
- Sistemi deterministici del primo, del secondo ordine e di ordine superiore.     - Strumentazione di misura.
- Sistemi non lineari e loro risolubilità con tecniche simulative.    

- Programmi applicativi per il calcolo, la simulazione, la rappresentazione grafica.
Sistemi digitali      
- Elementi di teoria degli automi e sistemi a stati finiti. Automi combinatori,sequenziali e programmabili.    

- Scheda CPU, collegamenti con  la memoria, organi di I/O, software di base (supervisore, caricatore, assembler).
- Architettura di sistemi programmabili e loro programmazione mediante linguaggio macchina o simbolico.    

- Interfacce I/O parallele  programmabili.
- Trasferimento dati e relativi problemi di priorità.    

- Dispositivi di interfaccia al canale  di trasmissione.
- Trasferimento dati di tipo seriale e parallelo a breve distanza.    

- Semplici apparati per sperimentare la trasmissione dati a breve distanza.

Quinto Anno [ 6 (3) ore ]

TEMI     
   

ESEMPI DI APPLICAZIONI E MEZZI
Sistemi di controllo analogici      
- Sistemi ad anello aperto e ad anello chiuso.    

- Semplici apparati regolatori e servomeccanismi.
Esempi:
- sistemi di controllo di varie grandezze fisiche: flusso, temperatura, velocità ecc.;
- reti correttrici;
- dispositivi elettromeccanici  nelle apparecchiature elettroniche: drive di nastri e   dischi, stampanti, controllo di posizione di antenne ecc.;
- Reazione positiva e negativa.    

- Documentazione tecnica e descrittiva relativa a sistemi di controllo analogico.
- Stabilità e criteri relativi.    

- Programmi applicativi per il calcolo, la simulazione e la rappresentazione grafica.
- Compensazione.Elementi di ottimizzazione dei sistemi.      
Sistemi di controllo digitali      
- Archittettura di sistemi di controllo a microprocessore dedicati.    

- Semplici sistemi di controllo a microprocessore o basati su  calcolatore. Esempi:
- sistemi di controllo di varie grandezze fisiche: flusso, temperatura, velocità ecc.;
- sistemi di allarme ed antifurto industriali;
- controllo impianti semaforici.
- Connessioni multipunto e dispositivi terminali.    

- Documentazione tecnica e descrittiva relativa a sistemi di controllo digitale.
- Sistemi di controllo basati sui calcolatori.      
- Telecontrolli e teleprocessori.      
Sistemi automatici di misura      
- Il problema dell'acquisizione dei dati da un processo fisico o tecnologico.    

- Semplici sistemi digitali e  programmabili di acquisizione dati. Esempi:
- sistemi diagnostici del  funzionamento di macchine e impianti;
- sistemi automatici di analisi chimica;
- sistemi di monitoraggio di  impianti;
- sistemi clinici di monitoraggio.
- Catene di misura digitali: trasduzione, digitalizzazione, codifica e trasmissione.    

- Documentazione tecnica e descrittiva relativa ai sistemi di misura.
- Problemi di filtraggio.      
- Architettura di un sistema di acquisizione automatica di dati.      


 

Durante lo svolgimento del corso lo studente deve acquisire:

1. capacità di dimensionare sottosistemi elettronici e di produrre la documentazione relativa;
2. conoscenza delle funzioni di elaborazione e generazione dei segnali, dei dispositivi che le realizzano e capacità di utilizzarli;
3. padronanza nell'uso della strumentazione, nelle tecniche di misura adottate e nella motivazione delle eventuali procedure normalizzate;
4. capacità di leggere e utilizzare i dati tecnici associati ai componenti;
5. conoscenza dell'offerta del mercato della componentistica (in generale e nella realtà locale).

Programmi dei corsi ITI

I.T.I. - ELETTRONICA  E TELECOMUNICAZIONI

 

MATERIE
ITALIANO * * * * *
STORIA * * * * *
LINGUA STRANIERA * * * * *
MATEMATICA * *
GEOGRAFIA *
SCIENZE DELLA TERRA *
BIOLOGIA *
FISICA * *
CHIMICA * *
DIRITTO ED ECONOMIA * *
TECNOLOGIE E DISEGNO * *
MECCANICA E MACCHINE *
ELETTROTECNICA * *
ELETTRONICA * * *
SISTEMI ELETTRONICI AUTOMATICI * * *
TECNOLOGIE, DISEGNO E PROGETTAZIONE * * *
TELECOMUNICAZIONI * *
ECONOMIA INDUSTRIALE E DIRITTO * *
EDUCAZIONE FISICA * * * * *

 

Materie tecniche:

  1. Informatica
  2. Elettronica
  3. Sistemi
  4. Elettrotecnica
  5. TDP
  6. Telecomunicazioni
  7. Meccanica e macchine
  8. Matematica

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